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ASSEMBLEA GENERALE, IL CONSUNTIVO DI FINE ANNO E DI FINE MANDATO

A SILEA IL CONSUNTIVO DELL’ANNO E DEL QUADRIENNIO OLIMPICO SI CHIUDE CON L’APPROVAZIONE ALL’UNANIMITA’ ED UN LUNGO APPLAUSO

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Introdotta dal presidente del Comitato Regionale Veneto Marzio INNOCENTI, si è svolta presso il Centro Culturale “Tamai” di Silea (TV) l’annuale Assemblea Regionale Ordinaria del Comitato Veneto della FIR.

 

Nominato il delegato della FIR Zeno ZANANDREA in qualità di presidente dell’assise, si è proceduto in prima battuta alla consegna dei riconoscimenti del C.I.A.R. da parte del presidente CERNOBBI: l’Ovale d’Oro è stato consegnato a Patrizio BALDO; l’Ovale d’Argento a Antonello FRACASSO; l’Ovale di Bronzo a Marco PANINStefano REBUSCHI, Mauro SILIGARDI, Stefano TRAVERSI. L’Ovale d’Oro con Fronda, massima onoreficenza del CIAR, è stato consegnato a Beniamino ZANETTE.

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Le società premiate per i risultati ottenuti nella stagione 2015/2016: promosso in Serie A Amatori Rugby Badia; promozione in Serie B Rugby Feltre; promozione in Serie C Girone 1 Valsugana Rugby PadovaCUS VeronaRugby Piave; Prima classificata Under 18 Trofeo Serenissima Rugby Petrarca; Prima classificata Under 16 Trofeo Serenissima Monti Rovigo.

Doverosa la citazione, da parte del presidente Marzio INNOCENTI, per i titoli nazionali conquistati dalla Rugby Rovigo Delta con lo Scudetto Seniores e con lo Scudetto Under 18 e dal Valsugana Rugby per lo Scudetto Femminile.

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E’ poi intervenuto Francesco GROSSO, che per conto della Federazione ha presentato il progetto recentemente lanciato della FIR “Rugby per Tutti“, tramite cui la Federazione ha deciso di affiancare e supportare i Club  in qualunque attività di promozione e sviluppo le società che si impegnino ad allargare il bacino di ragazzi e ragazze con azioni concrete sul territorio. Il progetto sposta il focus dal Progetto Scuola ad un orizzonte più ampio, di cui il mondo della scuola è solo uno degli ambiti. La Federazione, nell’ambito del medesimo progetto, sta programmando e calendarizzando specifici corsi di formazione concordati con i Comitati Regionali relativi alle figure che all’interno dei Club si occupino di promozione e sviluppo.

 

Si è poi passati alla relazione tecnica-morale del presidente del Comitato, Marzio INNOCENTI, che ha voluto precederla con la presentazione del nuovo Tecnico Regionale Matteo MAZZANTINI: emozionato ma estremamente motivato l’ex mediano di mischia livornese, consapevole dell’importanza del ruolo di coordinamento, di selezione e di formazione rispetto alle linee guida stabilite dalla Federazione in un territorio fondamentale per il rugby italiano come il Veneto.

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Il Comitato ha perseguito una politica di tagli alle risorse che non fossero strettamente connesse all’attività agonistica, soprattutto a fronte della riduzione e dei ritardi delle rimesse federali: spesso è stato dirottato all’agonismo una quota di budget destinato al “funzionamento”, mettendo in difficoltà la struttura organizzativa ma

 

Under 14. La riorganizzazione dei campionati Under 14 nelle tre fasi strutturate dal CRV ha dato buoni risultati, alzando la qualità complessiva del rugby veneto in questa categoria così strategica per il movimento.

 

Minirugby. Oltre 1000 tesserati, un risultato ottimo supportato dal Comitato che ha puntato sulla formazione dei tecnici in collaborazione con i Club.

 

Selezioni CRV Dogi e Dogaresse. Le Selezioni Under 16 e Under 18 sono un orgoglio vero, grazie al lavoro meraviglioso del tecnico Mario Pavin i risultati del quadriennio sono stati assolutamente positivi, con una crescita costante del livello che ha posto le basi per il futuro di molti ragazzi e dell’intero movimento.

 

Rugby Seven. Il Comitato e Matteo Mazzantini credono molto sul futuro del Seven, la stagione passata la prima esperienza di una selezione Seniores in Francia è stata positiva ma ha evidenziato il grande lavoro da fare per colmare un gap tecnico, culturale e organizzativo che vedrà il Veneto impegnato in prima linea.

 

Rugby Femminile. Il tecnico responsabile Aldo Aceto è una grande risorsa per il rugby veneto, il lavoro svolto a livello giovanile tra i 12 e i 16 anni, fascia cruciale per il tasso di dispersione, ha  trovato un progetto molto solido che sta dando i frutti, spesso diventando una linfa positiva per i Club. Una tendenza ormai attivata da qualche anno che non a caso rende il Veneto la regione più titolata d’Italia.

 

Un encomio particolare è stato dato dal presidente Innocenti all’anima vera del Comitato, vale a dire Cristina SECCOFederica GAGGIATO e Paola RAFFAINI: il rugby veneto deve tantissimo a queste tre persone che si dedicano anima e corpo a far funzionare la complicata macchina dei campionati, costituendo altresì sempre e comunque il primo, competente, sicuro riferimento a supporto di ogni società.

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E’ seguito l’intervento del Consigliere Antonio TALLARICO rispetto ai campionati C2, Under 18 e Under 16: positivo il consuntivo, con i campionati svolti con regolarità grazie anche ad una situazione climatica favorevole. Il livello tecnico-competitivo si è complessivamente alzato grazie alla riformulazione delle competizioni.

 

Per i campionati Under 14 la relazione del Consigliere Raffaello SALVAN: nel rispetto della linea guida federale, si è distinta l’attività tra ottobre e dicembre per una fase di selezione, poi seguita dalla fase competitiva più importante con livelli paritetici, che se da un lato ha comportato qualche disagio per le trasferte a volte più lunghe, dall’altro ha alzato il livello competitivo. Utilizzando i parametri dei risultati finali delle partite, in particolare il differenziale nel numero delle mete: su 303 incontri analizzati nella seconda fase, il 64% degli incontri è stato buono, accettabili il 20%, non positivo il resto. 58 squadre hanno svolto attività agonistica, 53 hanno assolto obbligatorietà, 600 gare programmate e giocate, 1126 gare omologate, 74 gare non omologate, 23 non svolte, 1384 giocatori attivi in competizioni (tra questi, gli “affidabili” – cioè che danno continuità nell’anno – sono 1191, 193 i “non affidabili”), con 21182 presenze complessive. Nel 2014-2015 le squadre erano 53 squadre con circa 17 giocatori in media; nel 2015-2016 le squadre sono 58 con circa 20 giocatori di media, dati quindi in crescita che confermano anche per l’attuale stagione 2016/2017 l’impostazione così strutturata.

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Per il minirugby il Consigliere Luigi Bizzarri ha evidenziato l’andamento positivo rinviando la relazione vera e propria alla riunione plenaria già fissata per il 12 settembre.

 

Per l’attività di selezione femminile il Tecnico responsabile Aldo Aceto: l’attività Under 14 è aumentata del 50% di anno in anno, l’Under 16 del 25% ogni anno, ma i numeri restano ovviamente ampiamente inferiori rispetto al maschile. Occorre focalizzare il lavoro sul fenomeno della dispersione una volta che le ragazze escono dall’attività di minirugby, quando cioè maschi e femmine non condividono più la stessa squadra. L’impostazione data alla collaborazione tra Comitato e società sta dando i suoi frutti, ma può certamente essere migliorata ulteriormente

 

L’Assemblea ha quindi votato per alzata di mano la relazione, esprimendo parere favorevole all’unanimità e sciogliendosi in un lungo applauso.

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