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ROVIGO CELEBRA I 30 ANNI DELLO SCUDETTO 1988

Venerdì 1 giugno serata speciale alla vigilia del Rovigo Rugby Festival, grande attesa in città per un evento costruito in più momenti

FONTE: UFFICIO STAMPA COMITATO ORGANIZZATORE RUGBY ROVIGO 88

“La Rugby Rovigo Delta ha accettato immediatamente di affiancare le iniziative di festeggiamento per il trentennale dello scudetto 1987/88, una data che andava certamente ricordata e onorata. Un titolo vinto da grandi campioni, che sono rimasti nei cuori dei tifosi e che difficilmente il mondo del rugby rodigino potrà dimenticare”.

Con queste parole, il presidente della Rugby Rovigo Delta, Nicola Azzi, ha dato questa mattina il benvenuto ai membri del comitato di promozione dei festeggiamenti del trentennale dello scudetto (ricorrenza che cadeva giusto ieri, dato che la finale si disputò a Roma il 28 maggio 1988).

Presenti l’allora direttore sportivo Giuseppe Favaretto e i dirigenti Sergio Chinaglia, Gabriele Breviglieri e Matteo Suriani (figlio del vice presidente Enrico).

 

Il ricco programma inizierà alle 18.30 da Palazzo Nodari, dove i 33 giocatori di quella stagione (con alcune possibili defezioni per impegni personali e impossibilità di raggiungere Rovigo) saranno accolti dal sindaco, Massimo Bergamin, e dallo stesso presidente dei Bersaglieri, Nicola Azzi, che consegneranno un attestato ufficiale, assieme ad una maglia e ad una cravatta celebrativa.

 

Sullo sfondo i video appositamente realizzati per la serata, che saranno poi riproposti anche in piazza Vittorio Emanuele II, con immagini inedite ed interviste, che riguarderanno i tre fuoriclasse stranieri di quell’annata: Tito Lupini, Naas Botha e Gert Smal, la finale contro Treviso e il leggendario treno rossoblu, uno dei simboli di quella cavalcata trionfale nella capitale.

 

Ventitre carrozze stipate che saranno ricordate con una spilla celebrativa che sarà possibile ritirare nei punti ristoro organizzati da uno dei campioni di allora, Stefano “Joe” Prearo, da poco subentrato nella gestione del bar Franchin in pieno centro cittadino.

 

Proprio in piazza si svolgerà, infatti, la seconda parte dell’evento a partire dalle 20.

 

Due aree hospitality, una riservata a giocatori, autorità ed ospiti invitati, e una aperta al pubblico saranno allestite per un grande terzo tempo collettivo per ricordare i momenti più significativi della stagione.

 

Dopo cena, i campioni di quella finale vinta in rimonta 9-7 con la meta di Ravanelli propiziata dalle movenze di Brunello, si alterneranno nel ricordo sul palco fino alle 22.30 circa, quando sarà lasciato spazio alle note musicali in compagnia di un deejay.

 

Tutti i tifosi e gli amici della Rugby Rovigo sono ovviamente invitati a partecipare, indossando i colori rossoblu e portando un ricordo di quella giornata: magari proprio il biglietto di quel magico treno.

 

La serata è stata realizzata grazie al contributo di Rugby Rovigo Delta e Comune di Rovigo e ai partner Schiesari, Suriani e Breviglieri.

 

Sono stati invitati come ospiti d’onore i capitani dei Rovigo scudettati: Angelo Visentin, Tito Lupini, Piero Reale e Jacques Momberg, così come i presidenti delle società polesane Giorgio Golfetti, Massimiliano Dolcetto e Giovanni Pedrini per il Badia, Adriano Zamana per il Villadose, Raffaele Mora del Frassinelle, Attilio Roversi della Monti Rovigo e Massimo Bernecoli del Rosolina.

 

Graditi ospiti saranno anche l’allora sindaco Carlo Piombo e l’allora comandante della Caserma Silvestri, generale Gianni Colosetti, oltre a questore, prefetto, presidente della Provincia, Susanna Vecchi, fresca di nomina come membro Fir nel consiglio di World Rugby, Marzio Innocenti, presidente del comitato regionale veneto, Lucio Taschin, responsabile Coni provinciale.

 

Invitati anche il presidente federale Alfredo Gavazzi e quello emerito Giancarlo Dondi.

 

Con loro anche Marco Verza, presidente del club Borsea Cuore Rossoblu; Moreno Biscuolo, Amici di Boara; Stefano Padoan, Posse Rossoblu; e Angelo Chinaglia, Club San Sisto.

 

Non ci sarà in quanto residente all’estero Gino Francato, capitano dell’under 17 campione d’Italia nel 1988, ma sarà invece presente Silvano Biscuola, che di quella formazione era l’allenatore.

 

Hanno declinato l’invito per impegni precedenti Luciano Benetton ed Amerino Zatta, ma in rappresentanza della formazione trevigiana, avversaria in quella che è stata la prima finale play-off nella storia del rugby italiano, ci saranno il direttore sportivo Antonio Pavanello e l’allora mediano di mischia e oggi tecnico del Rovigo, Umberto Casellato.

 

Una targa ricordo sarà consegnata a Bruna Frezzato Zuin, custode ma soprattutto grande punto di riferimento e pietra miliare di quella Rugby Rovigo e ai familiari del segretario Ugo Brazzorotto.

 

Ultimo invito significativo anche per Mario Bonvento, che nel 1988 era capo stazione a Rovigo e aiutò attivamente nella messa in opera del progetto treno rossoblu.

 

“Ringrazio la Rugby Rovigo Delta per il rispetto e la passione con cui ci hanno accolto – ha detto l’ingegner Giuseppe Favaretto, promotore dell’iniziativa -. I protagonisti di quello scudetto dovrebbero essere tutti presenti, salvo una o due assenze per impegni improrogabili. Ringrazio anche l’amministrazione comunale che ci ha aiutato nella realizzazione e ci metterà a disposizione la sala consigliare. Nei giorni scorsi, mentre consegnavo l’invito ad uno dei presidenti dei club di tifosi, mi ha ricordato come ancora al solo pensiero di quel titolo gli venissero i brividi da quanta emozione ancora suscita. Ospiteremo volentieri con noi la nazionale italiana seven, perché vorrei ricordare che sarà il preludio ad una tre giorni di festa che sfocerà nel festival di rugby a sette organizzato al Battaglini e a cui auguriamo il massimo successo. Nella palla ovale è quasi una tradizione festeggiare a trent’anni di distanza da uno scudetto. Io ho avuto la fortuna di poterlo fare in passato e spero che la Rugby Rovigo possa portare avanti questa storia”.