Sabato 25 aprile al Battaglini l’evento conclusivo della fase pilota: il Comitato Regionale Veneto e la Monti Rugby Rovigo Junior apripista di un nuovo modello scuola-club
Silea, 24 aprile 2026 – Si terrà sabato 25 aprile alle ore 14:00, presso lo Stadio “Mario Battaglini” di Rovigo, il primo torneo del progetto FIR “Scuole e Rugby – Crescere Insieme”, evento conclusivo della fase pilota promossa dal Comitato Regionale Veneto in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby. L’appuntamento rappresenta il punto di arrivo del percorso avviato nei mesi scorsi nelle scuole del territorio, dalla Monti Rugby Rovigo Junior, e il primo momento pubblico di un progetto innovativo che mira a rafforzare il legame tra scuola, sport e comunità, con l’obiettivo di estendere il modello anche ad altri territori. Il Veneto e Rovigo sono, infatti, la prima regione e il primo comune in Italia a sperimentare un sistema strutturato di tutoraggio delle scuole da parte dei club, affiancando all’attività curricolare momenti di pratica sportiva anche in orario extrascolastico e coinvolgendo attivamente le famiglie.
Protagonisti del torneo saranno circa 20 studenti, dalla quarta elementare alla terza media, provenienti dai tre plessi scolastici del Comune di Rovigo coinvolti nel progetto. I ragazzi hanno partecipato a un percorso di avvicinamento al rugby articolato in incontri nelle scuole e in allenamenti presso gli impianti del Battaglini nelle giornate del 10, 17 e 24 aprile, seguiti da educatori e tecnici qualificati. Elemento centrale dell’iniziativa è il rugby tag, una versione del gioco priva di contatto fisico, pensata per introdurre i giovani ai valori del rugby in modo sicuro e inclusivo. Una modalità che consente di superare le diffidenze legate alla componente fisica del gioco e di promuovere partecipazione, rispetto e spirito di squadra. Il torneo di sabato rappresenterà quindi non solo la conclusione della fase pilota, ma anche un momento di incontro tra studenti, famiglie e società sportive, con l’obiettivo di consolidare l’esperienza e favorire la continuità del percorso all’interno dei club. Fondamentale, in questo processo, il coinvolgimento della società Monti Rugby Rovigo Junior che ha affiancato le scuole nello sviluppo delle attività, contribuendo alla crescita sportiva ed educativa dei partecipanti.
La giornata proseguirà con un momento di particolare valore simbolico: i giovani atleti effettueranno il corridoio d’ingresso delle squadre di Serie A Elite Rugby Rovigo Delta e Fiamme Oro Rugby prima dell’ultima partita di campionato e, insieme ai loro genitori, saranno poi ospitati in tribuna per assistere all’incontro, entrando così in contatto diretto con il rugby di alto livello.
Il progetto, coordinato a livello regionale da Stefano Bordon e seguito per la Monti Rugby Rovigo Junior da Roberta Ponzetto, si inserisce in un più ampio percorso avviato dal Comitato Regionale Veneto a partire da settembre, con l’obiettivo di promuovere il rugby tra le nuove generazioni attraverso modelli innovativi e sostenibili, capaci di integrare scuola e territorio.
DICHIARAZIONI
VITTORIO RACCAMARI – PRESIDENTE COMITATO REGIONALE VENETO FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY
“Questo progetto – afferma Vittorio Raccamari – rappresenta un passaggio molto importante per il nostro movimento, perché sviluppa un modello di collaborazione tra scuola e club, progetto che ha l’obiettivo di avvicinare i giovani al rugby in modo graduale, sicuro e coinvolgente. Con soddisfazione posso confermare che il Veneto si è dedicato, con molto impegno, per sviluppare il contatto tra scuola e attività sportiva presso i club e l’iniziativa posta in atto da Rovigo ne è un segnale molto importante. Il torneo di sabato non è, infatti, solo la conclusione di una fase di collaborazione ma il momento concreto in cui questo modello prende forma davanti alla comunità, coinvolgendo ragazzi, famiglie e società sportive. Le iniziative tra club e scuole attuate in questa stagione dalle società Venete sono, e resteranno, uno degli obbiettivi per avvicinare i giovani al nostro sport rafforzando il legame tra rugby, scuola e crescita educativa dei giovani.”
STEFANO BORDON – REFERENTE REGIONALE PROGETTO “SCUOLE E RUGBY – CRESCERE INSIEME”
“Il valore di questo progetto – spiega Stefano Bordon – sta nel percorso costruito insieme alle scuole e ai club, che ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi al rugby in modo semplice, graduale e inclusivo. Il rugby tag si è dimostrato uno strumento efficace per superare le diffidenze legate al contatto e per trasmettere fin da subito i valori fondamentali del nostro sport. Il torneo rappresenta la sintesi di questo lavoro: un momento in cui i ragazzi mettono in pratica quanto appreso, ma soprattutto un’occasione di condivisione con le famiglie e con il territorio. L’obiettivo ora è dare continuità a questo modello e replicarlo in altre realtà, consolidando il ruolo del rugby come strumento educativo e sociale.”
DAMIANO LIBRALON – PRESIDENTE MONTI RUGBY ROVIGO JUNIOR
“Per noi questo progetto rappresenta un’opportunità concreta per avvicinare i giovani al rugby e al nostro club, creando un ponte diretto con le scuole del territorio – afferma Damiano Libralon – Da sempre la Monti dedica grande attenzione al mondo scolastico, e questa iniziativa rappresenta un’ulteriore occasione, che apprezziamo molto, messa a disposizione dalla Federazione e dal Comitato Regionale Veneto per rafforzare questo percorso. Il lavoro svolto in queste settimane ha dimostrato quanto sia efficace costruire relazioni tra scuola, società e famiglie. Il torneo è il momento in cui tutto questo prende forma e diventa esperienza condivisa.”
ROBERTA PONZETTO – RESPONSABILE PROGETTO SCUOLE MONTI RUGBY ROVIGO JUNIOR
“Il progetto è stato presentato come un’opportunità per le scuole del territorio di introdurre una disciplina ancora poco praticata in ambito scolastico proponendo con il rugby tag una versione sicura, inclusiva e accessibile a tutti – spiega Roberta Ponzetto – Hanno partecipato al progetto gli Istituti Comprensivi Rovigo 1 – Dirigente Prof.ssa Nicoletta Marchetto, Rovigo 2 – Dirigente Dott.ssa Maria Vigna e Rovigo 3 – Dirigente Dott.ssa Luciana Zirizzotti, che ringraziamo per aver accolto con entusiasmo la proposta FIR. Fondamentale il sostegno dei docenti di educazione fisica e motoria, che hanno voluto offrire un’opportunità ai propri alunni lavorando in sinergia con i tecnici federali della società Monti Rugby Rovigo. Le attività ludico-tecniche, rivolte alle classi quarte e quinte della scuola primaria e alle prime della secondaria di primo grado, hanno coinvolto complessivamente 30 classi per un totale di 590 alunni. Per i ragazzi e le ragazze si è trattato di un’esperienza nuova e coinvolgente. Un aspetto particolarmente significativo è stato l’impegno mentale richiesto dal gioco, con il passaggio all’indietro, che stimola una forma di apertura e un modo diverso di pensare, in un contesto in cui spesso si è abituati a guardare solo avanti. L’uso della palla ovale, altro elemento di novità, insieme ai tag ha stimolato l’impegno nel contrastare l’avversario, sempre nel rispetto delle regole, dell’altro e dello spirito di lealtà che caratterizza il rugby. La possibilità di far giocare insieme ragazzi e ragazze, grazie all’assenza di contatto fisico, ha inoltre eliminato le barriere legate alle differenze corporee, favorendo una partecipazione davvero inclusiva di tutta la classe. Oggi più che mai i valori del rugby – rispetto, collaborazione, inclusione e senso di squadra – hanno bisogno di essere sperimentati e interiorizzati per contrastare fenomeni come il bullismo, la sedentarietà e la chiusura relazionale di molti giovani. I riscontri raccolti al termine delle attività – conclude Roberta Ponzetto – parlano di entusiasmo, scoperta e divertimento, a conferma del valore educativo e formativo dell’esperienza.”
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