A Padova la riunione del CRV con le società del territorio. Il presidente Vittorio Raccamari: “Un momento di confronto e condivisione per continuare a far crescere il movimento veneto”
Padova, 12 settembre 2026 – Si è svolta questa mattina, nella Sala Mirò dell’Hotel Crowne Plaza di Padova, la riunione del Comitato Regionale Veneto della Federazione Italiana Rugby, che ha riunito i rappresentanti delle società del territorio per fare il punto sulla stagione appena conclusa e sulle prospettive per il nuovo anno sportivo. Un appuntamento dedicato al confronto diretto con i club, nel quale sono stati affrontati i principali temi legati all’attività del rugby veneto: dall’attività sportiva e giovanile alla formazione, dall’arbitraggio al rugby femminile, dal rapporto con il mondo della scuola alla comunicazione, fino ai progetti di inclusione e sviluppo delle diverse discipline. Ad aprire i lavori è stato il presidente del Comitato Regionale Veneto Vittorio Raccamari, che ha rivolto il proprio saluto alle società presenti e ringraziato dirigenti, tecnici, arbitri, atleti, atlete e volontari per il lavoro svolto durante la stagione. Alla riunione è intervenuto anche il presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo, che ha portato il saluto della FIR e condiviso con le società venete le prospettive del movimento nazionale. Tra i dati illustrati nel corso della mattinata, anche quello relativo al tesseramento: nella stagione sportiva 2025/2026 sono state 10.726 le tesserate e i tesserati del rugby veneto, con un aumento di 123 atleti e atlete tesserati.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto con la classe arbitrale, con Filippo Boraso e Simone Boaretto che hanno presentato il percorso sviluppato durante la stagione: sei corsi arbitri organizzati sul territorio, circa un centinaio di partecipanti complessivi e 14 nuovi arbitri di secondo livello qualificati, tutti promossi. Al 30 giugno 2026 l’organico arbitrale regionale contava 281 tesserati. Sul fronte del rugby femminile, Giulia Bragante e Samanta Botter hanno illustrato invece il progetto Leoncine, rivolto alla categoria Under 12, che ha coinvolto 60 atlete attraverso quattro allenamenti territoriali e tre tornei Minirugby, con l’obiettivo di favorire partecipazione, confronto e senso di appartenenza e sostenere le società nello sviluppo di nuovi percorsi dedicati al femminile.
Un altro asse di sviluppo è rappresentato dal rapporto tra rugby, scuola e inclusione. Il progetto “Rugby Scuola: Crescere Insieme”, presentato da Filippo Boraso e Stefano Bordon, ha coinvolto nel primo anno 85 società venete, con 47 club interessati, cinque club tutor e sette istituti scolastici, affiancati da cinque corsi di formazione rivolti a insegnanti e tecnici. In ambito inclusivo, il progetto ABI Rugby, promosso dal Comitato nel solco del progetto Rugby Integrato della FIR, ha raggiunto nella stagione 2025/2026 24 società attive e 398 atlete e atleti coinvolti, con dieci Feste ABI Rugby organizzate sul territorio. Un percorso che proseguirà anche nella nuova stagione, accompagnando le società interessate nello sviluppo del rugby integrato.
Nella stessa prospettiva di ampliamento dell’offerta sportiva si inserisce il Beach Rugby, che nel 2026 ha visto sei tappe del Trofeo Italiano disputate in Veneto, tra Eraclea Mare, Chioggia, Caorle, Cavallino Treporti, Alpago e Rosolina Mare. Sono state 21 le squadre partecipanti, con 242 giocatori e 74 giocatrici coinvolti e un’età media di 25 anni. Alla Finale Nazionale il Veneto è stato rappresentato da Padova Beach, The Monsters, Bula Bula, Patavium, The Fox e Sabbiette. L’attività proseguirà nel 2027 con sei nuove tappe già calendarizzate tra il 29 maggio e il 24 luglio.
Sul fronte della comunicazione, Marco Fantato e Cristina Tronchin hanno illustrato il lavoro svolto nella stagione 2025/2026, caratterizzato da un modello più continuativo e programmato, integrato con l’attività sportiva e organizzativa. Sono stati realizzati 112 comunicati stampa, rafforzate le relazioni con i media e avviata una prima rete dei comunicatori delle società. La stagione ha visto inoltre la prima esperienza di live streaming delle attività del Comitato. Per il 2026/2027 l’obiettivo è consolidare quanto avviato, mantenendo la continuità del piano editoriale e ampliando la rete dei comunicatori.
Nel corso della mattinata sono stati inoltre illustrati i programmi relativi ai campionati di Serie C, Under 16 e Under 18, le novità per l’Under 14, il progetto delle giornate di finali dedicate ai Trofei Toni Piazza e Lello Dolfato, alle finali di Serie C e ai Trofei delle Venezie e della Serenissima, oltre al Progetto Dogi.
La riunione è stata anche l’occasione per celebrare le società protagoniste della stagione 2025/2026. Per la Serie B, promosse in Serie A, sono state premiate Patavium Rugby Union e Rugby San Donà 1959; per la Serie C, promosse in Serie B, Rugby Vicenza ASD, Montebelluna Rugby 1977 ASD e Rugby Riviera 1975 ASD. Il Trofeo delle Venezie di Serie C è andato agli Arieti Rugby Este ASD. Tra le altre società vincitrici dei trofei stagionali, Verona Rugby per il Trofeo delle Venezie Under 16, Venezia Rugby per il Trofeo della Serenissima di Serie C, Valpolicella Rugby per il Trofeo Lello Dolfato Under 16 e OWW Rugby Mirano per il Trofeo Toni Piazza Under 18. Riconoscimenti anche alle società protagoniste del Beach Rugby – The Monster, Padova Beach, Bula Bula, Patavium, The Fox e Sabbiette – e alle società ABI Rugby Villorba Rugby, Rugby Mirano 1957, Montebelluna Rugby 1977 e Rugby Silea 1981.
Lo sguardo è quindi rivolto alla nuova stagione e ai prossimi appuntamenti del movimento veneto, comprese le gare delle Nazionali italiane in Veneto e nel Nordest: la Nazionale femminile sarà impegnata a Fontanafredda il 19 e il 26 settembre, mentre la Nazionale maschile scenderà in campo a Udine il 21 novembre. La riunione ha rappresentato un momento di confronto tra il Comitato Regionale Veneto e le società, con l’obiettivo di condividere priorità, strumenti e progetti per continuare a sviluppare il movimento sul territorio. Il Comitato Regionale Veneto ha infine rinnovato il proprio ringraziamento alle società, ai dirigenti, agli allenatori, agli arbitri, agli atleti e alle atlete e a tutte le persone che contribuiscono quotidianamente all’attività del rugby sul territorio.
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